A cosa non rinuncio

Mi presento I miei maestri A cosa non rinuncio

A pensare che una società in cui governano molte donne possa essere migliore

A ritenere che chi dice “tutto si può comprare” abbia torto marcio


A pensare che Don Milani nella sua lettera a una professoressa ci abbia indicato una strada che non dobbiamo abbandonare


A pensare che un impegno assunto debba essere perseguito con la massima determinazione e serietà, senza arrendersi di fronte alle difficoltà


A essere credibile e coerente nella concretizzazione dei principi in cui mi riconosco


A credere che le donne meritano di più


A lottare perché la violenza e lo sfruttamento nei confronti dei bambini e delle donne non abbiano più spazio nella nostra società e che pertanto bisogna fermamente prevenirli, denunciarli, combatterli


A credere che ci sia sempre una possibilità di risoluzione dei conflitti alternativa alla guerra


A credere che il diritto al sapere è uno dei diritti fondamentali della persona


A essere immensamente grata a coloro che hanno combattuto il nazifascismo e che, scrivendo la Costituzione, ci hanno consentito di vivere in un paese libero e democratico


A credere che la nostra Costituzione contiene valori, principi e norme che non vanno cancellati o cambiati ma pienamente applicati


A credere che il lavoro sia un diritto che garantisce sia la vita delle persone che la loro dignità: quindi deve essere garantito a tutti, anche a coloro che sono più deboli


A credere che sogno e utopia, concretezza e fare insieme siano i caratteri fondanti della nostra identità di emiliano-romagnoli. E che siano l’essenza stessa della capacità di migliorare la società

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