Come far passare un Mammut attraverso una porta (senza tirarla giù)

Corpo scuola e città,
alla ricerca di una didattica salutare
a cura di Giovanni Zoppoli e Alessandra Tagliavini
Milano 14 novembre 2015
Frigoriferi Milanesi- Sala Binario
Via G.B. Piranesi, 10
Ore 16,00

Saranno presenti oltre gli autori
Sara Honegger, Asnada Onlus
Giacomo Borella, Studio Albori
Silvia Rusignuolo, cooperativa sociale Zero5

Coordina
Francesco Matteo Cataluccio, Frigoriferi Milanesi

In un momento difficile per la salute di ambiente, scuola e sociale una decina tra insegnanti, genitori e educatori percorre vie nuove alla ricerca dell’equilibrio perduto.

In questo volume il pugno di avventurieri scopre e racconta vie nuove di liberazione dai banchi per adulti e bambini fornendo una fotografia lucida e aggiornata sullo stato di salute di scuole e spazi pubblici italiani.
L’archetipo della “porta” e i suoi mille miti, utilizzati come sfondo integratore dell’intervento raccontato nel libro, smuovono la porte dell’aula, del carcere, dei campi rom e più in generale quella tra le due città.
Con risultati sorprendenti, anche dal punto di vista quantitativo, ad esempio con un incremento di frequenza scolastica fino al 90% nelle classi con maggiore difficoltà.

Prende così forma la possibilità di una scuola migliore per tutti, a partire proprio da una delle periferie più stigmatizzate d’Italia e rafforzando l’idea di una didattica capace di incidere sugli acciacchi di natura e spazi pubblici urbani.

Che cos’è il Mammut

Il Progetto Centro Mammut di Scampia, avviato nel 2007 dall’APS Compare come capofila di una ventina di associazioni di tutt’Italia, nasce come “Centro Territoriale” di attivazione ed aggregazione cittadina, diventando “Centro di ricerca e sperimentazione pedagogica e sociale”.
Coinvolgendo e supportando gruppi e azioni territoriali in tutta Italia, il Centro Mammut nasce per attualizzare il lavoro di autori come J. Dewey, K. Lewin, C. Rogers, C. Freinet, M. Montessori, P. Freire, R.Steiner, e di movimenti come quello della cooperazione educativa europea, nel tentativo di colmare la schizofrenia tra teoria e pratica educativa.
La sperimentazione su didattica, relazione di cura e partecipazione urbana del “Mammut” (che in otto anni ha coinvolto oltre 10.000 bambine\i e preadolescenti, circa 700 adolescenti, 2.500 cittadini nel recupero di oltre 50 spazi pubblici, oltre 200 adulti nelle attività formazione), è il frutto di una ricerca azione nazionale articolata e complessa.
Il lavoro di questi anni ha portato alla nascita ed al consolidamento di una “comunità” dai confini nazionali, basata sulla ricerca di modi nuovi di “fare scuola e fare città”, “con” (e non “per”) bambine\i, ragazze\i e adulti italiani, stranieri e rom.
La ricerca metodologica dei primi anni è raccontata nel libro “Come partorire un Mammut – senza rimanere schiacciati sotto” (ed. da Marotta & Cafiero nel 2011), in molte pubblicazioni Mammut (come i numeri della rivista Il Barrito del Mammut) ed in altre riviste come Lo Straniero”, Gli Asini, Il quaderno MCE – Movimento di Cooperazione Educativa, I quaderni Montessori. .
Le 336 pagine di “Come far passare un Mammut attraverso una porta” sono il frutto della scrittura collettiva tra alunni e maestre di Scampia e dell’area nord di Napoli.
Il Centro Mammut di Scampia, la cui ricerca metodologica continua a ricevere riconoscimenti importanti anche a livello internazionale, ha sempre creduto fermamente che a giovarsi dei risultati di studi e fatiche sul campo debba essere l’intera comunità educativa.
Per informazioni:
Centro Mammut di Scampia Associazione Compare
Piazza Giovanni PaoloII3/6 80144Napoli
Tel- fax 081.7011674 – Mobile: 338.5021673 Fb: centro territoriale mammut napoli Web: www.mammutnapoli.org E-mail: mammut.napoli@gmail.com

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