La banca delle ore e le supplenze brevi. “Balletto” di anticipazioni e indiscrezioni

Ancora indiscrezioni e mancata chiarezza da parte del MIUR sulle innovazioni da introdurre attraverso il “piano scuola”; eppure il bisogno della scuola e dei docenti sarebbe di programmare e di lavorare con serenità e con qualche certezza.
Ora si parla di utilizzare per le supplenze brevi (quali sono? Fino a che durata possono essere definite brevi? Sono certamente escluse quelle annuali e per maternità) un monte ore, una “banca delle ore”(?), messe a disposizione dai docenti di ruolo per tali supplenze.
Si parlerebbe anche di un risparmio di 800 milioni di euro: un altro taglio in nome della spending review o da lasciare alle scuole per altre finalità? Ma se gli insegnanti di ruolo debbono essere pagati per queste ore di insegnamento, eccedenti le 18, come potrà esserci riduzione di spesa? E dell’organico funzionale non c’è traccia?
Siamo passati dagli annunci clamorosi del sottosegretario Reggi, pare smentiti dal Ministro, ad un “balletto” di notizie e di anticipazioni non confermate, davvero avvilente.
Tra queste ne segnalo una, anticipata dal Sole 24ore, sulla vendita dei prodotti didattici delle scuole, con l’esempio dei ristoranti didattici, che, a scopo di lucro, offrono servizi al pubblico.
C’è proprio di tutto nelle indiscrezioni! E nella realtà??

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