Gentilissime, gentilissimi
il lavoro di questo mese si è concentrato
sul percorso parlamentare, che ha determinato alcuni importanti
emendamenti, del decreto sulle
liberalizzazioni, al fine di introdurre nell'ordinamento della
scuola superiore nuove norme sostitutive di quelle della Moratti.
Abbiamo, inoltre, definito le norme di attuazione relative a leggi
recentemente approvate, quella sugli esami
di Stato e la finanziaria 2007 sul personale della scuola -
nuove graduatorie
- e sui finanziamenti - "capitolone".
Abbiamo dovuto affrontare un’emergenza finanziaria, tanto
preoccupante quanto inaspettata, derivante da debiti pregressi,
sul funzionamento
delle scuole, in particolare in relazione al pagamento delle
supplenze.
Si è avviato, infine, giungendo ad una prima elaborazione,
l’importante lavoro di ridefinizione delle Indicazioni
nazionali sul primo ciclo e sul biennio dell’obbligo.
Do qui brevemente conto del lavoro svolto, rinviando a diversi documenti
e testi normativi, e auspicando di continuare a ricevere da tanti
di voi proposte, contributi e sollecitazioni. Rammento l’indirizzo
di posta elettronica bastico@bastico.it
e il form reperibile su www.bastico.it
Mariangela Bastico |

Il
22 marzo 2007 la Camera dei Deputati ha approvato con modifiche
il Decreto-Legge sulle Liberalizzazioni, che all’articolo
13, dai commi 1 a 8-ter, contiene norme relative all’istruzione.
Entro il 2 aprile dovrà essere convertito in legge
dal Senato.
Con
questa approvazione si fa un passo in avanti importante
per la ridefinizione dell'ordinamento della scuola secondaria
superiore. Vengono, infatti, reintrodotti gli istituti
tecnici e gli istituti professionali e cancellati,
conseguentemente, il liceo tecnologico ed economico.
L’urgenza di questo intervento normativo per la valorizzazione
dell’istruzione tecnica e professionale è stata
determinata dal costante
e forte calo delle iscrizioni, in particolare agli istituti
tecnici, che hanno costituito e che dovranno tornare ad
essere un importante sostegno allo sviluppo economico dei
territori e insieme essenziale veicolo occupazionale per
intere generazioni.
Al
fine di valorizzare e riordinare i predetti istituti, è
attribuito al Ministro della Pubblica Istruzione il compito
di adottare, entro il 31 luglio 2008, uno
o più regolamenti di attuazione
che definiranno gli indirizzi, la scansione temporale dei
percorsi, i curricola, il monte-ore annuale degli innovati
istituti tecnici e professionali.
Il primo comma dell'art.
1 del decreto 226/05, relativo al secondo ciclo di istruzione,
viene riscritto, abolendo la liceizzazione
prevista nella Legge Moratti, inserendo l'obbligo di istruzione
per almeno 10 anni, così come normato nella legge
Finanziaria 2007, e prevedendo il diritto-dovere all'istruzione
dopo l'assolvimento dell'obbligo. Si tratta di una importante
modifica alla Legge Moratti, che, per quello che
riguarda i licei, viene rinviata all’a.s.
2009/2010.
L’Art. 1, comma 1 del
Decreto Legislativo 226/05 viene così
modificato:
"Il
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione
e formazione è costituito dal sistema dell'istruzione
secondaria superiore (soppressivo
dei licei) e dal sistema dell'istruzione e
formazione professionale.
Assolto l'obbligo di istruzione, di cui all'art. 1,
comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel
secondo ciclo si realizza, in modo unitario, il diritto-dovere
all'istruzione e alla formazione, di cui al decreto
legislativo 15 aprile 2005, n. 76." |
Possono essere istituiti, almeno uno in ciascuna provincia,
“Poli tecnico-professionali”,
strutture consortili costituite da diverse
componenti: Istituti tecnici e professionali, strutture
della formazione professionale accreditate, università,
fondazioni ed altri soggetti che intendono concorrere a
un'offerta formativa tecnico-professionale ad alta specializzazione,
collegata e a sostegno dello sviluppo economico e produttivo
di un territorio, con una forte connotazione di filiera.
I poli sono costituiti sulla base della programmazione
delle Regioni, che concorrono alla loro realizzazione
in relazione alla partecipazione delle strutture formative
di competenza regionale. I poli sono dotati di propri
organi, da definire con apposite convenzioni.
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Dalla
dichiarazione dei redditi 2008 (con riferimento all'anno
fiscale 2007), le donazioni in favore delle istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie,
senza scopo di lucro - finalizzate all’innovazione
tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento
dell’offerta formativa - fruiscono delle stesse
agevolazioni fiscali previste per le donazioni alle fondazioni.
Tali agevolazioni sono attribuite per un massimo di 70 mila
euro e sono applicate alle donazioni effettuate da persone
fisiche, giuridiche e associazioni no profit (Onlus).
Per evitare che le donazioni costituiscano un elemento di
condizionamento sulle scelte della scuola, i donanti,
con esclusione dei piccoli atti di liberalità fino
a 2 mila euro, non possono far parte del Consiglio d'Istituto
e della Giunta esecutiva.
I dati concernenti i donanti (persone fisiche o giuridiche)
sono considerati dati sensibili agli effetti del
codice in materia di protezione dei dati personali
(Privacy).
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DAL
2002 AL 2006: TAGLI INSOSTENIBILI
I tagli del Governo Berlusconi sulla scuola
sono stati enormi e insostenibili; hanno,
quindi, provocato un debito sulla spesa
corrente di circa 425 milioni di euro,
che grava come un macigno sul funzionamento della scuola
stessa, fino a non rendere possibile il pagamento degli
stipendi dei supplenti e degli insegnanti per gli esami
di stato. Più in dettaglio, tra il 2002 e il 2006,
sono stati tagliati 494,4 milioni di euro (pari al 46,6%)
per le supplenze brevi; per gli esami di Stato 106,4 milioni
(pari al 72,6%) e per il funzionamento amministrativo e
didattico 159,8 milioni (pari al 53%).
DEBITI PER 425 MILIONI DI
EURO
Questi tagli hanno determinato debiti
di circa 165 milioni per le supplenze brevi e i
precari; 128 milioni di debito
sono stati contratti, fra il 2003 e il 2005, per
gli esami di Stato e 132 milioni
di euro per il funzionamento ordinario,
calcolati al 31 dicembre scorso, di cui 97 milioni solo
per il pagamento della Tarsu.
Sono quindi più che giustificati gli allarmi che
ci pervengono da più parti sullo stato di sofferenza
economica delle scuole, una sofferenza che affonda le radici
in questa situazione di “rosso” stratificato
nel tempo che, unita ai meccanismi di trasferimento farraginosi
e lenti, mette le scuole in grandi difficoltà.
MISURE STRAORDINARIE IN ATTO
Nell’immediato abbiamo operato attraverso l’utilizzo
delle contabilità speciali, in particolare
quelle delle regioni che hanno accumulato residui non spesi,
in modo da fare alcune anticipazioni (risolutive solo delle
situazioni più drammatiche) in tempi rapidissimi.
È, inoltre, alla firma del Ministro dell’Economia
il decreto di attribuzione diretta alle scuole dei
70 milioni di euro della Legge sull’autonomia scolastica
(L. 440), che erano stati tagliati dal Governo
Berlusconi per il 2006 e che ora, con la Legge Finanziaria,
in aggiunta ai finanziamenti per l’anno 2007, vengono
restituiti alle stesse.
Sono già in atto, presso la Ragioneria
Generale, i mandati di pagamento alle singole
scuole (10.700) per la prima tranche dei finanziamenti
diretti, sulla base della nuova normativa contenuta
nella Finanziaria 2007, (il cosìddetto “Capitolone”).
La seconda tranche giungerà a giugno, con un’anticipazione
rispetto alla tabella di marcia; la terza a settembre e
la quarta a dicembre.
Questi finanziamenti, pur non azzerando i problemi, dovrebbero
fornire la liquidità necessaria.
Inoltre,
il Ministro Fioroni ha richiesto al Ministro dell’Economia
un intervento urgente e straordinario finalizzato alla copertura
del debito pregresso.
Stiamo ragionando con l’ANCI per individuare un accordo
per la TARSU.
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È
stato firmato il Decreto
Ministeriale (n. 27/2007) per le nuove graduatorie.
Si tratta di un bando particolarmente rilevante perché
è collegato al piano straordinario triennale
di assunzioni approvato con la Finanziaria 2007,
che definisce ad esaurimento queste graduatorie.
Delle 150 mila assunzioni previste in 3 anni, 70
mila sono state richieste dal Ministro Fioroni
al Ministro dell’Economia già per quest’anno,
in relazione agli 82 mila posti di ruolo non coperti (42
mila già presenti, 40 mila determinati dai pensionamenti).
Il suddetto piano è volto a superare il precariato:
stiamo lavorando affinché le nuove assunzioni
siano rivolte a coloro che sono effettivamente precari
e non a coloro che sono già titolari di
ruolo di una cattedra.
Abbiamo cercato di dare una certa continuità rispetto
ai bandi precedenti, mutando soltanto alcuni criteri,
alla luce di quanto stabilito dalla Finanziaria
(comma 607) e a seguito della sentenza
n. 11 del 10 gennaio 2007 della Corte Costituzionale,
in riferimento in particolare alla:
• riduzione della valutazione dei titoli ottenuti
da corsi di formazione
• abolizione del doppio punteggio di montagna
•
riconoscimento dei titoli di servizio per gli insegnamenti
prestati nelle scuole dell'Unione Europea sulla base delle
valutazioni di corrispondenza definite da un'apposita commissione
regionale
• no al cumulo: non sono valuti i servizi prestati
contestualmente alla durata legale di tutti i corsi abilitanti,
a cui viene assegnato il punteggio aggiuntivo di 30 punti,
in analogia a quanto già previsto per le S.I.S.S..
DIVIETO
DI CUMULO NON APPLICATO A COLORO CHE SONO GIA' NELLE GRADUATORIE
Il vincolo della non valutabilità del servizio, prestato
contestualmente alla durata legale del corso di laurea in
scienza della formazione primaria e del diploma di didattica
della musica, non si applica a coloro che, alla data di
entrata in vigore della nuova tabella, risultano già
iscritti in graduatoria permanente, rispettivamente, per
la scuola dell'infanzia e primaria e per le classi di concorso
31/A e 32/A per effetto di precedenti titoli di accesso.
DOPPIO PUNTEGGIO
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, per
gli anni 2004-2007 non viene riconosciuto il doppio punteggio
per gli insegnamenti in montagna, ad eccezione per coloro
che hanno prestato servizio nelle
pluriclassi di scuola elementare. Permane invece il riconoscimento
del doppio punteggio - per gli anni 2004-2007 - per gli
insegnamenti prestati in carcere e nelle isole minori.
In applicazione del comma
605, lettera c della legge Finanziaria 2007 - laddove
stabilisce l'abrogazione con effetto dal 1 settembre 2007
della disposizione di cui al punto B.3, lettera h, della
tabella di valutazione dei titoli allegata al Decreto-Legge
7 aprile 2004, n. 97 - per i prossimi anni scolastici è
abolito il riconoscimento del doppio punteggio per tutte
le fattispecie.
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CAMBIANO
GLI ESAMI DI TERZA MEDIA: ECCO LE NOVITA'
Con la nuova Legge
sugli esami di Stato (Legge n. 1 - 11 gennaio 2007)
abbiamo abrogato la normativa introdotta dalla Moratti,
che stabiliva per l’esame di terza media
prove di carattere nazionale elaborate dall’Invalsi,
e abbiamo reintrodotto la normativa precedente, che prevede
prove elaborate dalle autonomie scolastiche.
Con la Circolare
ministeriale n. 28 del 15/03/2007 sono state introdotte
alcune importanti novità:
• Abolito il giudizio di ammissione:
tutti gli studenti dell’ultimo anno, che non abbiano
superato il 25% di assenza rispetto al monte ore, sono ammessi
all’esame.
• La seconda lingua comunitaria per
la prima volta diviene materia obbligatoria e assume pari
dignità rispetto alla prima lingua. Per quest'anno
non viene aggiunta una quarta prova scritta per la seconda
lingua, ma si affida in via sperimentale alle autonomie
scolastiche di delineare un'unica prova relativa a entrambe
le lingue straniere. Anche qualora la scuola decida per
una prova soltanto di prima lingua, la seconda costituisce
comunque parte del colloquio pluridisciplinare.
• Al diploma sarà affiancato un modello
di certificazione delle competenze sulla base di
uno schema predisposto dal Ministero. Tale modello ha carattere
sperimentale dal momento che si sta procedendo alla ridefinizione
delle Indicazioni nazionali per la scuola media.
• Una particolare attenzione è rivolta agli
alunni che si trovano in condizioni
di difficoltà (ospedalizzati, disabili...),
per i quali sono previste specifiche norme.
ESAMI
DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
È uscita l’ordinanza
ministeriale N.26 Prot.2578 del 15-3-2007
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E' iniziato il lavoro di elaborazione delle
nuove Indicazioni nazionali relative al primo ciclo e al
biennio obbligatorio della scuola superiore. Due
commissioni sono state istituite:
- una (Decreto
Dipartimentale n. 32 del 24.11.2006) relativa
all'elaborazione di contributi per le linee guida per dare
avvio con sperimentazioni al biennio obbligatorio
della scuola superiore;
- l'altra
(Decreto
Dipartimentale n. 7 del 22/01/2007) con
il compito di elaborare contributi per un documento
di impianto culturale su cui ridefinire le Indicazioni
nazionali per la scuola dell'infanzia, elementare
e media. Questo documento costituirà la base di un
ampio processo di consultazione e concertazione, finalizzato
alla definizione dei contenuti delle indicazioni, che verrà
condotto dalla commissione e dal Ministero attraverso audizioni
ed incontri con il mondo della cultura, le associazioni
professionali e disciplinari, le organizzazioni sociali,
le rappresentanze della scuola, di cui intendiamo valorizzare
le migliori ed innovative esperienze.
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