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Newsletter n. 15

pur essendo il Governo in una fase di ordinaria amministrazione, gli impegni istituzionali non rallentano: la scuola è, infatti, una organizzazione grande e complessa e, per funzionare in maniera efficiente, non può avere momenti di interruzione prolungata.
Le attività di programmazione e di indirizzo devono proseguire. D'altro canto, al momento dello scioglimento delle Camere, avevamo assunto l'impegno di portare a compimento alcuni atti importanti ed utili per l’Istruzione. E così è stato. Voglio presentarveli in rapida sintesi. Per non interrompere, anche in questo aprile elettorale, il dialogo con voi. Appuntamento che ormai appartiene alle mie abitudini più piacevoli.
Con l'auspicio di festeggiare insieme un buon risultato elettorale per il Partito Democratico, colgo l'occasione per chiedere un impegno diretto e personale - a tutti voi che credete nella scuola pubblica e che siete impegnati a renderla sempre migliore - per far sì che quanto positivamente abbiamo realizzato possa trovare continuità e rafforzamento nell'azione del nuovo Governo, presieduto da Walter Veltroni.
Grazie ancora. Vi saluto con la consueta cordialità.
A presto.

 

"Sezioni primavera"

La sperimentazione delle "sezioni primavera" continua nell'anno scolastico 2008/2009. Lo ha stabilito un nuovo accordo tra Stato, Regioni, Province e Comuni, sancito in sede di Conferenza Unificata il 20 marzo 2008.
Il Ministero della Pubblica Istruzione estende a 19 milioni di euro il proprio contributo; 10 milioni di euro sono confermati da parte del Ministero della Famiglia. Il Ministero del Welfare concorrerà fino a raggiungere la somma complessiva di 35 milioni di euro.
Sulla base di intese regionali - che auspico saranno sottoscritte entro aprile, per procedere alla raccolta dei progetti e delle iscrizioni dei bambini - verranno in via prioritaria rifinanziate le 1.311 sezioni attualmente funzionanti per 20 mila bambini, se dimostreranno di mantenere i requisiti di qualità per l’ammissione al finanziamento (strutturali, di personale, numero di bambini iscritti).
Potranno essere finanziate ulteriori sezioni con risorse statali residue, con risorse regionali e comunali, così come è avvenuto per alcune Regioni nell’esperienza di quest’anno.
A livello centrale continua ad operare il Gruppo paritetico nazionale con compiti di raccordo, monitoraggio e valutazione del sistema. Il Gruppo è supportato a livello tecnico-scientifico da un comitato tecnico nazionale, recentemente istituito, presieduto dalla Prof.ssa Susanna Mantovani.
L'accordo e i finanziamenti nazionali consentono di proseguire una esperienza ad alto gradimento per i bambini e le famiglie; una sperimentazione che risponde all’esigenza di fornire servizi educativi di qualità anche in quelle realtà dove la rete degli asili nidi non è sviluppata.

 

Le scuole non pagheranno più la Tarsu
Sarà il Ministero della pubblica istruzione, a partire dal 2008, a pagare direttamente ai Comuni la TARSU (Tassa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti) per le scuole, per una somma complessiva di € 38.734.000, sulla base del numero degli studenti iscritti nelle scuole funzionanti in un determinato territorio comunale.
E’ stato approvato, in Conferenza Stato-Città, l’accordo applicativo della norma contenuta nel decreto “Mille-proroghe”, nella quale vengono anche stabilite le modalità di finanziamento delle situazioni debitorie pregresse: si procederà ad un monitoraggio puntuale delle stesse e il Ministero contribuirà al pagamento dei debiti maturati fino al 2006 con una somma massima di € 58.000.000.
Con questo accordo si chiude, finalmente, dopo sette anni, una situazione di tensione nei rapporti tra le 10.800 istituzioni scolastiche e gli 8000 comuni Italiani, situazione che a volte è sfociata in un contenzioso aperto. E si sollevano le scuole dal pagamento di rilevanti somme, alleggerendo i loro bilanci da oneri molto pesanti. Questa norma - in linea con altre, quale ad esempio il pagamento da parte del Ministero dei supplenti per maternità - favorisce l’autonomia finanziaria delle scuole.

 

Applicate le nuove norme sugli esami di terza media
E' stata firmata la circolare applicativa della nuova normativa, che introduce, per la prima volta, una prova, a carattere nazionale, uguale per tutti gli studenti del terzo anno della scuola media: predisposta dall'Invalsi, ha la funzione di integrare gli elementi di valutazione relativi agli apprendimenti e alle competenze acquisiti dai ragazzi, in italiano e in matematica. Si svolgerà il 17 giugno 2008 su tutto il territorio nazionale.
Questa prova scritta è aggiuntiva rispetto a quelle definite dalle singole autonomie scolastiche (italiano, matematica, lingue straniere, colloquio orale).
Altra novità è la reintroduzione della valutazione di ammissione all'esame fatta dal consiglio di classe.
Queste innovazioni sono state approvate per rendere più serio e rigoroso il percorso di istruzione nella scuola media e per avere elementi costanti e confrontabili di valutazione dei ragazzi in uscita dal primo ciclo. Ciò consentirà, inoltre, di valutare l'efficacia delle nuove Indicazioni nazionali e delle innovazioni nella didattica; e di avere costanti elementi di raffronto rispetto alle rilevazioni internazionali.
Circolare n. 32 del 14 marzo 2008
Direttiva n. 16 del 25 gennaio 2008

 

Norme operative sugli esami di Stato a conclusione della scuola superiore
L'ordinanza ministeriale N. 30 Prot.2724 del 10 marzo 2008, contiene istruzioni, modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali.

 

Premi agli studenti eccellenti
Sono stati erogati i premi, ai sensi del decreto legislativo n. 262 del 29/12/07, agli studenti vincitori di gare regionali, nazionali e internazionali (olimpiadi, certamina e gare a squadre) (Direttiva n. 86 del 18.10.07), che si aggiungono a quelli assegnati agli studenti promossi con 100 e lode agli esami di Stato (Direttiva n. 65/2007).

 

Immissioni in ruolo

Confermo la volontà del Governo di approvare il decreto sulle assunzioni in ruolo prima del termine di questa legislatura (il 29 aprile è la data di insediamento delle nuove Camere).
Come ogni anno, gli uffici stanno effettuando una puntuale ricognizione dei posti vacanti e copribili mediante nuove assunzioni in ruolo: questo impegno coinvolge non solo il Ministero della pubblica istruzione, ma anche quello dell'Economia e quello della Funzione Pubblica, coerentemente col fatto che il decreto per l'autorizzazione alle assunzioni coinvolge i tre ministeri (decreto interministeriale).
Il lavoro di ricognizione deve essere particolarmente accurato, al fine di individuare tutti i posti realmente disponibili, dal momento che le domande di pensionamento per l'anno scolastico 2008/09 sono calate del 60% rispetto ai pensionamenti relativi a quest'anno (da oltre 42 mila a poco più di 18 mila). Il Ministero della pubblica istruzione è impegnato a garantire che il massimo numero di posti possibili sia destinato alle nuove immissioni in ruolo.

 

Le risorse alle scuole

Prosegue l'impegno per assegnare alle scuole, con continuità e puntualità, le risorse per la gestione delle attività correnti, dei progetti di innovazione e del piano dell'offerta formativa. I fondi assegnati direttamente alle scuole, attraverso due distinti capitoli - uno per il personale supplente e uno per le spese di funzionamento (il cosiddetto "Capitolone") - non hanno vincoli predeterminati di destinazione; si realizza così un significativo passo in avanti per il rafforzamento dell'autonomia scolastica.
Anche per il 2008 il "Capitolone" raggiunge quasi i 3 miliardi e 200 milioni di euro. Su questi non ricadranno più le spese per le supplenze per maternità, nè per la Tarsu.
Oltre a queste risorse, giungono alle scuole quelle della Legge 440/97 (pari a circa 180 milioni di euro), a sostegno delle autonomie scolastiche, e quelle finalizzate (pari a 220 milioni di euro) previste dal coma 634 della Legge Finanziaria 2007.
Sintetizzo qui alcune delle principali destinazioni di queste risorse per il 2008:

 

Legge 440/97

C. 634 art. 1 Legge Finanziaria 2007

Totale

ANSAS (Agenzia Nazionale a Sostegno dell’Autonomia Scolastica) per attività di ricerca e innovazione

2.000

2.000

4.000

INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione) per le attività di valutazione

2.000

4.000

6.000

Formazione in servizio del personale della scuola 

18.000

 5.000

23.000

Qualificazione dei piani dell'offerta formativa

31.355

 

31.355

Progetto “Amico libro”

8.000

 

8.000

Progetti nazionali connessi con i processi di riforma (protocolli e collaborazioni con associazioni professionali, di genitori e studenti)

4.000

 

4,000

Area professionalizzante degli istituti Professionali

32.000

 

32.000

Alternanza scuola-lavoro

30.000

 

30.000

Istruzione degli adulti

7.000

4.000

11.000

Progetti per prevenzione del disagio giovanile; educazione interculturale; diffusione delle innovazioni tecnologiche nelle scuole; innovazioni didattiche; diffusione della cultura musicale, della lettura di Dante, dello sport

20.000

 

20.000

Progetti di integrazione dei ragazzi disabili

10.500

 

10.500

Programmi comunitari e manifestazioni internazionali

1.000

1.000

2.000

Dotazione per le scuole di strumentazioni tecnologiche a supporto delle attività didattiche (comma 633)

 

30.000

30.000

Fondo per l'attuazione dell'istruzione obbligatoria impartita per almeno dieci anni (per piani di recupero finalizzati a far conseguire agli studenti i livelli di apprendimento e a prevenire le ripetenze e gli abbandoni nonché per la prima attuazione delle indicazioni nazionali) (comma 622)

 

65.000

65.000

Fondo per l'istruzione e la formazione tecnica superiore ivi compresi gli istituti tecnici superiori (comma 631)

 

10.000

10.000

Apertura pomeridiana delle scuole per le attività da svolgere fuori dall'orario scolastico, inclusi 5 milioni di euro per l’apprendimento dell’italiano seconda lingua (comma 627)

 

21.000

21.000

“Sezioni primavera” (comma 630)

 

19.000

19.000

Va ricordato che per il recupero dei debiti scolastici sono stati distribuiti alle scuole 320 milioni di euro per l'anno scolastico in corso.

 

Aumentano le iscrizioni agli istituti tecnici e professionali

L’aumento delle iscrizioni agli istituti tecnici e professionali, dopo 10 anni di costante calo (1995/1996 - 2005/2006), con un trend di -0,8% all’anno, è il segno evidente che gli studenti e le famiglie hanno colto positivamente le scelte del Governo, volte a valorizzare questi percorsi di istruzione. L’inversione della tendenza negativa si era già avuta lo scorso anno, ma dai dati per il 2008/2009 arriva un rafforzamento molto significativo. Con l'art. 13 della Legge 40/07 l’istruzione tecnica e professionale sono state reintrodotte nell’ordinamento unitario dell’istruzione superiore, modificando la scelta del governo precedente di licealizzare una parte dell’istruzione tecnica e trasferire l’altra parte alle Regioni, insieme con tutta l’istruzione professionale. Scelta che aveva destato evidente allarme tra gli operatori della scuola e le famiglie.
D'altra parte l’istruzione tecnica dà grandi opportunità di lavoro: nel 2007 le previsioni di assunzione di diplomati tecnici erano 240 mila, a fronte di 186 mila diplomati effettivi nel 2006.
Il 3 marzo 2008 il Ministero della pubblica istruzione ha presentato i documenti della commissione di esperti istituita per definire le caratteristiche, gli indirizzi, i quadri orari e disciplinari, che costituiscono la base delle nuove norme regolamentari sull’istruzione tecnica e professionale. Su questi il 27 marzo 2008 il CNPI ha espresso una valutazione positiva; il regolamento, tuttavia, non potrà essere portato a definitiva approvazione, mancando il necessario parere delle Commissioni Parlamentari competenti, a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.

Comunicato del Ministero della pubblica istruzione
"Istituti tecnici, il Nord guida la riscossa" - ilSole24Ore, 31.03.08

Debiti formativi e attività di recupero

Due milioni di studenti delle superiori, con mediamente 4 debiti formativi a testa nello scrutinio del primo quadrimestre, per un totale di 8 milioni di insufficienze: sono i dati rilevati nelle scuole superiori attraverso un'indagine svolta dal Ministero della Pubblica Istruzione. Dati molto preoccupanti, che purtroppo confermano quelli delle rilevazioni internazionali Ocse-Pisa, di fronte ai quali è necessario attivare comportamenti coerenti.
In primo luogo, le cifre dimostrano l'opportunità della scelta fatta dal MPI di rendere obbligatorio il recupero delle insufficienze per ottenere la promozione all’anno successivo ed essere ammessi agli esami di Stato. E, insieme, di rendere obbligatori per le scuole l'attivazione di corsi di sostegno e di recupero e per gli studenti l'obbligo di frequentarli.
L’obbligo di saldare i debiti è una scelta di corresponsabilità educativa: la scuola ha la responsabilità di far apprendere e non solo di insegnare; gli studenti quella di impegnarsi per imparare; le famiglie di compartecipare a questo processo.
Anche attraverso queste scelte abbiamo voluto realizzare una scuola più seria e rigorosa, che faccia imparare e non lasci indietro nessuno, che valorizzi l'impegno e il merito.

I dati

 

Dialogo con le associazioni e con gli studenti
Sto ricevendo in queste settimane di campagna elettorale alcuni contributi e documenti elaborati da associazioni di rappresentanza degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, degli studenti. Sono proposte interessanti, alcune delle quali sottolineano l'esigenza di continuità e di stabilità, altre evidenziano maggiormente elementi di innovazione: per me rappresentano la continuità di un dialogo che non ho mai interrotto nei venti mesi di Governo.

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