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31/03/2008

ANP
Allegato 1: Proposta dell'ANP

La mia risposta al documento dell'ANP:

La lettura della vostra proposta sulla scuola mi conforta, in quanto rafforza la convinzione di avere lavorato, nei 18 mesi di Governo, in una direzione condivisa anche dalle Associazioni rappresentative del personale della scuola. Infatti, molte proposte da voi avanzate costituiscono scelte già normate e in fase di applicazione.
Concordo sulla necessità di attuare pienamente l’autonomia scolastica, anche per superare, come voi sottolineate, i rischi di un neocentralismo burocratico e strisciante.
Abbiamo attuato interventi importanti – alcuni citati nel vostro documento -  per la valorizzazione dell’autonomia scolastica, quali l’attribuzione diretta dei finanziamenti alle scuole attraverso due grandi capitoli (il cosiddetto “Capitolone”), le detrazioni fiscali per le donazioni, l’incremento al 20% del monte-ore a disposizione delle scuole, l’istituzione dell’ANSAS (Agenzia Nazionale a Sostegno dell’Autonomia).
Certamente occorrono ulteriori passi in avanti, tra cui individuo in via prioritaria la definizione degli organi di indirizzo e di governo della scuola (riforma degli organi collegiali), l’ampliamento dell’autonomia finanziaria, l’ampliamento, in particolare negli istituti tecnici e professionali, dell’autonomia nella definizione di quote dei curricoli scolastici, l’organico funzionale, norme per garantire una maggiore continuità didattica dei docenti e lo sviluppo di carriera degli stessi.
Concordo con la vostra proposta che lo sviluppo dell’autonomia deve essere inserito in un quadro ordinamentale, in cui sono definiti gli obiettivi di apprendimento dei ragazzi - in termini di conoscenze, competenze ed abilità - secondo i parametri internazionali, deve essere strutturato un sistema di valutazione degli apprendimenti dei ragazzi in ingresso e in uscita nei vari segmenti dell’istruzione.
In questi ambiti, fortemente innovativi rispetto all’attuale sistema, ci siamo mossi con coerenza, attraverso l’approvazione e l’applicazione in via sperimentale delle Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo e attraverso le linee guida per l’obbligo di istruzione nei primi due anni dell’istruzione superiore; abbiamo inoltre normato in modo nuovo l’attività dell’Invalsi, definendo in modo preciso le tappe della valutazione sugli studenti.
Ritengo che non possa esistere vera autonomia senza responsabilità e valutazione: pertanto è indispensabile, accanto alla valutazione degli studenti, valutare i dirigenti scolastici, gli insegnanti e la complessiva efficienza ed efficacia del funzionamento della scuola.
Per quello che riguarda le risorse, abbiamo posto fine alla diminuzione dei finanziamenti, che dal 2001 al 2005, aveva decurtato le risorse per il funzionamento corrente delle scuole del 70%, ed abbiamo invertito questa tendenza.
Abbiamo scelto di non far calare sulle scuole un’ennesima riforma organica, pur nella necessità di alcuni significativi cambiamenti nel quadro ordinamentale delineato dal Governo di Centro Destra sia sul primo ciclo dell’istruzione, sia, soprattutto, sulla secondaria superiore: il ripristino del tempo pieno, l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, il ripristino dell’istruzione tecnica e professionale, l’introduzione nell’ambito dell’ordinamento nazionale dell’istruzione di un percorso post diploma (ITS) e dell’educazione degli adulti. In tutti questi cambiamenti abbiamo cercato un coinvolgimento diretto delle scuole autonome e dei loro dirigenti, a cui affidare sperimentazioni e innovazioni, per poi introdurre eventuali modifiche nel quadro normativo in base alle esperienze.
I cambiamenti ordinamentali, proposti per il comparto tecnico e professionale, sono all’insegna della riduzione degli indirizzi e degli orari, che anche voi chiedete, per rilanciare un settore di istruzione fondamentale per lo sviluppo del Paese.
Serietà e responsabilità sono state le parole chiave della nostra azione, da voi certamente condivise e supportate: mi riferisco in particolare alle modifiche introdotte sugli esami di Stato e all’obbligo del recupero dei debiti scolastici, all’inasprimento delle sanzioni nei confronti degli studenti e dei docenti.
In relazione alla formazione e al reclutamento dei docenti, abbiamo introdotto alcune importanti novità, anche da voi auspicate: il blocco dell’utilizzo delle graduatorie permanenti, ad esaurimento, per introdurre i concorsi a cadenzatura biennale per la selezione dei docenti con graduatorie che resteranno in vigore per i due anni intercorrenti tra i due concorsi. Non siamo purtroppo riusciti a definire d’intesa col Ministero dell’Università il regolamento interministeriale per le modalità di formazione in ingresso del personale docente, percorso universitario abilitante da considerare come requisito indispensabile per accedere ai concorsi, che ritengo debbano rimanere la modalità ordinaria di assunzione in ruolo del personale della scuola. Concordo sulle vostre valutazioni volte ad ampliare gli spazi delle autonomie scolastiche per le nomine del personale supplente e del personale che fornisce le competenze specifiche per progetti definiti dall’autonomia scolastica nell’ambito del POF.
Come sapete, abbiamo operato su queste linee di lavoro con impegno e determinazione, con la modalità dei “piccoli passi”, del dialogo, dell’ascolto.
Vi ringrazio del prezioso contributo di riflessioni e proposte.

Puoi leggere anche:
- Dialogo con le associazioni / 1
- Dialogo con la Rete degli studenti

 



Allegato 1: Proposta dell'ANP
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