Rispettare gli impegni presi e cancellare l’emendamento introdotto dalla Camera sugli esami di maturità

Ho firmato la seguente petizione. Se condividete l’appello, potete sottoscriverlo a questo indirizzo

La decisione della Camera dei deputati, che riapre la strada all’introduzione delle Commissioni d’esame composte da soli membri interni, contraddice clamorosamente quanto assicurato dal Presidente del Consiglio un mese fa, ovvero che l’esame di Maturità non sarebbe stato modificato dalla legge di stabilità, perchè non è la sede adatta, e che nel 2015 l’esame sarebbe rimasto invariato.

Si tratta di un pessimo esempio di coerenza e di trasparenza delle Istituzioni, che suscita lo sdegno di tanti cittadini che nel mese di ottobre in 5.200 avevano firmato in soli 10 giorni una petizione per mantenere l’indispensabile verifica esterna nel momento finale della carriera scolastica dei nostri studenti.

Ribadiamo dunque la necessità che la riforma dell’esame di maturità avvenga sulla base di un dibattito trasparente e sviluppato nelle sedi appropriate, e salvaguardando in ogni caso il principio della terzietà della valutazione finale. Come dice il documento sulla Buona scuola (pagg. 63 e 64) “Non c’è vera autonomia senza responsabilità. E non c’è responsabilità senza valutazione. E infine autonomia è il contrario di autoreferenzialità”. Tutti i sistemi di certificazione prevedono la presenza di esaminatori esterni.

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Un pensiero su “Rispettare gli impegni presi e cancellare l’emendamento introdotto dalla Camera sugli esami di maturità”

  1. Definire la scuola “un sistema di certifcazione” è, invece, abbastanza mortificante per chi ci lavora. La scuola non rilascia persone idonee o non idonee, la scuola forma. La valutazione, il voto finale è del tutto ininfluente. L’autoreferenzialità è ben altra cosa. E’ quella di chi si ostina a pensare all’oggettività di una commissione esterna che deve valutare studenti mai vista prima.

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